Transizione verde e imprese: facciamo attenzione. Oggi vorrei confrontarmi con voi sul cosiddetto Green Deal, l’accordo verde dell’Unione europea.
- Nicola Spadafora
- 31 gen
- Tempo di lettura: 1 min

Oggi vorrei confrontarmi con voi sul cosiddetto Green Deal, l’accordo verde dell’Unione europea.
Il cambiamento climatico è sotto gli occhi di tutti.
È scontato che bisogna lavorare per aiutare il nostro pianeta ad essere in salute.
Ma allo stesso tempo dobbiamo ripensare molte scelte ferree sul “Green Deal” fatte dalla passata commissione europea.
Scelte che penalizzano pesantemente le imprese europee e in particolare quelle italiane.
A conti fatti, oggi possiamo dire tranquillamente che guadagnare da queste scelte non è la natura, ma molti stati esteri, che se non si curano delle misure prese dal nostro piccolo continente.
Occorre ridurre il costo dell’energia, favorire le imprese, creare lavoro.
Insomma, non dobbiamo auto penalizzarci in modo evidentemente squilibrato.
Altrimenti nel 2050 saremo un continente a zero emissioni, ma a zero produttività, a zero ricchezza, a zero…
Quindi attenzione all’ambiente, ma attenzione a chi produce ricchezza e lavoro.
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